Foto di Gabriele Galimberti: Via Vigevano, nel centro di Milano, dove alle 18 si canta alle finestre per scappare all'isolamento del coronavirus

«Siamo italiani, il coronavirus non ci toglierà la gioia!»

Cantiamo e balliamo alle finestre di Milano. Per ingannare l'isolamento, anche i nostri giornalisti Gea, 40 anni, leggero mal di gola, temperatura 36,7, e Gabriel, 42 anni, sintomi simil-influenzali, temperatura 36,8, hanno prestato la voce a un inaspettato momento di gioia

Capita, nei giorni in cui la quotidianità è privata e nascosta, che diventi pubblico quanto di più intimo esista: la gioia.

Esplode di tardo pomeriggio, nelle ore che Milano ha storicamente dedicato al rito dell’aperitivo. In questo confinamento di massa da coronavirus, quel rito è stato rimpiazzato da quello dei concerti alla finestra: feste improvvisate, tra dirimpettai e vicini, ognuno al proprio balcone,

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